Durante quest’ultimo mese, i giornali si sono riempiti di racconti di violenza e le notizie della pandemia continuano a condizioniarci. Oggi più che mai, abbiamo bisogno dell’amore e della compassione di Dio. In questo articolo, guarderemo al versetto 6 di 1 Corinzi 13 che, pur essendo cortissimo, ci rivela un’aspetto importante del carattere del nostro Padre Celeste: Lui gioisce con la verità e non prende piacere nell’ingiustizia.
Questo è il 3° post della seria sulla descrizione della natura dell’amore, presentato in uno dei capitoli più famosi della Bibbia. Se pensiamo che Dio è amore, allora questa descrizione si applica a Lui direttamente, e il nostro obbiettivo dovrebbe essere di arrivare al punto di applicarlo anche a noi stessi. Nel primo post, abbiamo visto che l’amore è paziente e benevolo, e nel secondo abbiamo esaminato i comportamenti che riflettono il nostro amore per il prossimo.
1 Corinzi 13:4-7 rivisto?
Dio è paziente, è benevolo; Dio non invidia; Dio non si vanta, non si gonfia, non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s’inasprisce, non addebita il male, non gode dell’ingiustizia, ma gioisce con la verità; soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa.
Dato che Dio è amore, ho voluto proporre il brano sostituendo la parola “amore”. Il versetto 6 (in grassetto) afferma che Dio non gode dell’ingiustizia, ma gioisce con la verità – e nel clima odierno mi dà tanto conforto.
Dio odia l’ingiustizia
In molti versetti biblici, troviamo i comandamenti e le spiegazioni su come interagire con altre persone, e questo ci aiuta ad amare il nostro prossimo. Giacomo 1:27 dice: “La religione pura e senza macchia davanti a Dio e Padre è questa: soccorrere gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni, e conservarsi puri dal mondo”. Aiutare i più deboli è anche il messaggio della parabola del “Buon Samaritano” e Gesù lo ribadiva spesso, perché il Padre si aspetta che noi trattiamo i più deboli con riguardo.
Nelle sue lettere ai Romani, agli Efesini e ai Colossesi, Paolo avverte le chiese di combattere contro il favoritismo, ovvero la tendenza di onorare le persone più facoltose o che possono darci qualcosa, ma veramente questo termine comprende tutte le forme di discriminazione. Dio non usa favoritismo nei i riguardi di nessuno, e quindi noi dobbiamo trattare tutte le persone con lo stesso livello di rispetto. Ogni essere umano riflette l’immagine di Dio in modo unico, attraverso le sue caratteristiche personali e le sue esperienze, e la Bibbia ci insegna che tutti noi dobbiamo addestrare i nostri cuori e le nostre menti a rifiutare l’ingiustizia e ad imparare a riconoscere i propri pregiudizi.
La radice del problema
Purtroppo facciamo fatica ad accettare che siamo peccatori, che trattiamo gli altri senza amore se sono diversi da noi o che ci crediamo “superiore” a loro in qualche modo. Gesù ci ordina di amare anche i nostri nemici e di agire nei confronti di tutti nel modo in cui vorremo essere trattati noi. Per aiutarci a vedere i meccanismi del peccato più chiaramente, ho riscritto il brano 1 Corinzi 13:4-7 per riflettere le caratteristiche di chi non ha amore. Non è una bella immagine:
Il peccatore non è paziente, e neppure benevolo; invidia tutti; il peccatore si vanta, si gonfia, si comporta in modo sconveniente, cerca sempre il proprio interesse, s’inasprisce quando le cose non vanno come vuole, addebita il male per discolparsi, gode dell’ingiustizia, e non gioisce con la verità perchè tale trasparenza rivela il marcio nel suo cuore; è insofferente, incredulo, spazza via ogni speranza e non sopporta nulla o nessuno.
Speriamo che nessuno di noi sia così malvagio, ma se ti riconosci anche in una parte soltanto di questa descrizione, chiedi a Dio di rivelarti i peccati nascosti del tuo cuore.
Potresti pregare con Salmi 139:23-24, chiedendo a Dio di mostrarti i problemi e guidarti verso la soluzione. Quando è Dio che ci rivela le nostre mancanze, è anche Lui che ci aiuta ad essere trasformati. Sapere dove sbagli è il primo passo verso la guarigione del cuore, e quindi verso la gioia autentica.
Gioisci insieme a Dio
Il versetto 6 dice che l’amore gioisce con la verità: ovvero “insieme alla verità”. Non è abbastanza sapere semplicemente in che cosa consiste; bisogna trovarsi dentro la verità, sperimentarla, e conoscerla.

Gesù disse, “Io sono la via, la verità e la vita…,” e quindi possiamo dedurre che Dio gioisce quando conosciamo Gesù. Si rallegra anche perchè veniamo trasformati quando adottiamo i Suoi modi di fare. Possiamo davvero rallegrarci anche noi perchè la verità ci libera dalla malvagità e ci guarisce dal peccato.
Approfondire le scritture ci dà l’occasione di conoscere Dio e la storia del suo rapporto con il genere umano, e questo ci permette di capire che Dio non vuole perdere nessuno. Anzi, vorrebbe che tutte le persone diventassero discepoli di Gesù. Dio trova piacere nel vedere i suoi figli crescere e scoprire la vera gioia.